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A.N.A.C.A.R. Marco Polo

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Chi siamo e cosa facciamo

L’Associazione Nazionale Apolitica Culturale Assistenziale e Ricreativa MARCO POLO è indicata anche con l’acronimo “A. N. A. C. A. R. MARCO POLO”.

Con cinquant’anni di esperienza consolidata è avanti anni luce rispetto al solito associazionismo.

È un’Associazione di Promozione Sociale liberamente costituita, opera nel rispetto della Costituzione Italiana e del D.Lgs. 117 del 3 luglio 2017, con un bilanciamento dell’operatività tra le Leggi del Codice Civile, la normativa in materia e il diritto privato, mantenendo un’operatività giuridica e burocratica leggera.
Procede con soggettività giuridica senza alcun vincolo di forma e gode, al momento, di un’autonomia patrimoniale imperfetta con fondo comune. Si propone di esprimere sotto ogni aspetto le massime potenzialità sociali del Paese, con impegno non speculativo.
La vera forza della nostra organizzazione è offrire il proprio franco contributo con concreta partecipazione a favore di quanti si propongono di intraprendere iniziative in forma associata solidale autentica; fornire un approccio organizzato e multidisciplinare su più fronti poiché ogni esigenza è unica e merita attenzione dedicata e, da ultimo, agevolare quanti hanno obiettivi seppur esclusivi e/o limitativi ma che non snaturino i principi basilari di:

  • Creare progetti di carattere sociale, civile, culturale, di ricerca etica e spirituale;
  • Sostenere e tutelare l’idea di uno Stato sociale fondata sull’autogestione dei cittadini quale valore universale;
  • Contrastare e rimuovere forme di razzismo e discriminazione sociale;
  • Intraprendere iniziative di Promozione Sociale con operazioni volte a costruire una comunità forte e inclusiva, idonea al superamento dell’emarginazione e alla tutela della dignità e dell’uguaglianza;
  • Offrire assistenza e sostegno a soggetti svantaggiati in ragione di situazioni di disagio per condizioni fisiche, psichiche e di debolezza economica;
  • Favorire legami autentici e duraturi tra persone e territorio, essenziali per la crescita e il benessere collettivo;
  • Incentivare la conservazione e la valorizzazione del paesaggio e dei beni culturali materiali e immateriali del Paese;
  • Promuovere lo sport amatoriale e dilettantistico quale strumento di miglioramento della vita e della salute;
  • Procurare servizi per il tempo libero e per il turismo sociale.
Nominativo

A.N.A.C.A.R. – Marco Polo

Indirizzo: Via Amedeo Maiuri, 6 – 81031 Aversa (CE)
Contatti A.N.A.C.A.R. Marco Polo
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LA BACHECA NON HA FINALITÀ PROMOZIONALI DIRETTE AL PUBBLICO E/O A PARTITI POLITICI.
È ESCLUSIVAMENTE INFORMATIVA NEI CONFRONTI DEI PROPRI ASSOCIATI.
26/06/2026 alle 14:35
di Armando Nicolella

OSSERVAZIONI INDIPENDENTISTE.

  DITE LA VOSTRA  DOPO LETTURA.

“A NOI INTERESSA L’ITALIA NON  IL RAPPRESENTANE DEL GOVERNO"

“INTERESSA L’ITALIA"
“In Italia ci sono otto Basi militari USA: Pisa, Gaeta, Napoli, Sigonella, Niscemi, Ghedi, Aviano e Vicenza.
Poi ci sono le basi NATO che non sono cosa diversa.
La disciplina delle Basi USA in Italia è fissata in modo particolareggiato nei relativi Accordi internazionali tra Italia e USA.
In particolare, devono essere previamente autorizzate tutte le attività che si collocano in un contesto bellico anche se operanti contro un nemico comune.
Ancor più quando la Base USA opera in un contesto bellico contro un nemico non dell’Italia, ma degli USA.
Non è richiesta autorizzazione solo per le attività logistiche fuori da contesti bellici e cioè transito di rifornimenti, materiali necessari per la base, movimento di personale in entrata o in uscita.
La gentil rappresentante del Governo, ha sempre assicurato che nessuna autorizzazione era stata data al Presidente USA per usare le basi militari in Italia nel contesto della aggressione USA e israeliana alla Repubblica Islamica dell’Iran.
Ora accade che il Segretario Generale della NATO Mark Rutte ha dichiarato che dalle basi militari USA in Italia sono partiti ben 500 voli militari per sostenere l’aggressione USA e di Israele in danno dell’Iran.

Attendiamo commenti!

Articolo dl Prof. Augusto Sinagra, avvocato patrocinante in Cassazione e Professore Ordinario di Diritto Internazionale e dell'Unione Europea)

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